Presentazione del libro “NCO. Le Radici del Male”

a cura di Valeria Vinci – classe 3M Liceo Linguistico

A scuola  la prevenzione,  nei tribunali  la repressione dell’illegalità

IL FILO ETICO DELLA LEGALITA’

L’IIS “Martino Filetico” di Ferentino ha organizzato un incontro, nel giorno 15/11/2021, con il Magistrato Dott. Catello Maresca, per presentare  a tutte le scuole di Ferentino il suo romanzo di formazione “N.C.O. Le Radici del Male”.
L’incontro inizia alle ore 10 con i ringraziamenti al Magistrato per la sua partecipazione da parte della nostra Dirigente Scolastica, Dott.ssa Sara Colatosti. In collegamento è presente anche il Dott. Antonio Pompeo, Sindaco di Ferentino e Presidente della Provincia, che ringrazia tutti e, in particolare, l’Associazione “Ultimi” per questo progetto di cittadinanza attiva.

Il responsabile dell’associazione, Don Aniello, racconta di aver chiesto più volte in passato al Dott. Maresca le ragioni della sua scelta di essersi  candidato come sindaco di Napoli, sapendo che è una città con molti problemi (“Chi te lo fa fare?”). 
Il magistrato  ha sempre risposto dichiarando che è l’amore per questa città che lo ha spinto, per rendere la città “migliore”. Egli ha fatto una scelta politica, una decisione forte, operare per il bene comune.

Il magistrato  ha sempre risposto dichiarando che è l’amore per questa città che lo ha spinto, per rendere la città “migliore”. Egli ha fatto una scelta politica, una decisione forte, operare per il bene comune.
L’invito che Don Aniello rivolge così  a noi ragazzi è “mettersi in gioco,  mettersi a disposizione degli altri,  dunque non pensare solo a se stessi e, infine, non chiudere gli occhi davanti ai problemi, ma esercitare attivamente il ruolo di cittadini e uomini di pace”.
Il Dott. Maresca parla di lotta alle mafie e, in particolare, della norma 416 BIS del codice penale, che sanziona l’associazione mafiosa, varata il 17 settembre 1982, data molto importante poiché due settimane prima era stato ucciso il Generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, che aveva combattuto contro il terrorismo ed era stato mandato a Palermo, epicentro mafioso del mondo.

Che cos’è la mafia? La mafia, per la società civile, rappresenta l’antistato, mentre per lui è un’organizzazione che sostituisce lo stato, poichè tende ad innestarsi in quelle lacune organizzative che lo stato ha in certi territori per rappresentarne le funzioni. Egli afferma che il mafioso tende a non accettare le regole comuni,  a non comprendere i valori della società civile. 
Il Magistrato Maresca nomina anche una commedia dal titolo “Sindaco del Rione Sanità”, di un grande autore napoletano, Eduardo de Filippo. Questa commedia  racconta quello che è stato il germe del fenomeno mafioso: il sindaco in realtà è un criminale del quartiere a cui si rivolgono tutti per risolvere i problemi : il nome è antifrastico in quanto  evidenzia la sua funzione parastatale, poiché il sindaco si occupava delle esigenze dei cittadini sostituendosi alle istituzioni.
Il suo romanzo “Radici del Male” racconta attraverso gli occhi di un ragazzino, che poi cresce e subisce le conseguenze del fenomeno mafioso, qual è stata la vita degli ultimi 40 anni nelle nostre comunità. Il libro è la storia di 2 ragazzi: Francesco, magistrato e Antonio, mafioso. Sono due ragazzi che nascono uguali, ovvero in un contesto familiare e territoriale simile; le loro vite si intrecciano per una serie di avvenimenti casuali e si ritrovano alla fine del libro. 
In questo romanzo  c’è una frase molto importante che collega un po’ tutte le tematiche, come detto dalla prof.ssa Abruzzesi, ovvero “bisogna governare l’emergenza”. Infatti, il libro tratta del problema del terremoto dell’Irpinia del 1980, della gestione illegale dei fondi erogati dallo Stato per la ricostruzione in Campania, ma anche della gestione dei rifiuti tossici e del problema della disoccupazione, come situazioni emergenziali su cui si radicano comportamenti e azioni illegali.

La prof.ssa propone il tema relativo alla nostra situazione di emergenza, attuale del Covid. Il Dott. Maresca a tal proposito sostiene che quest’ultimo rappresenta un ulteriore terreno fertile per le organizzazioni mafiose, formate persone con bassi valori culturali che riescono però a condizionare intere comunità e da cittadini accondiscendenti.

Noi oggi dobbiamo capire cos’è la mafia e soprattutto la mentalità mafiosa che accompagna determinati fenomeni. 
Secondo il mio pensiero, i primi fra tutti dovremmo essere noi ragazzi a dare un buon esempio per migliorare il mondo in cui viviamo, poiché  rappresentiamo la generazione futura. Organizzazioni come la mafia e il terrorismo ci trasmettono valori negativi che non devono e non possono rappresentarci. Per combatterli bisogna agire insieme, prendendo giuste decisioni. Dovremmo sempre tenere a mente che per vivere abbiamo bisogno l’uno dell’altro e, soprattutto, che è oggi nelle aule scolastiche che dobbiamo costruire una nostra identità consapevole identità culturale e civile fondata sul rispetto dell’altro e della legge.

Valeria Vinci

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