L’IIS “M.Filetico” festeggia il 74°anniversario della nascita della Repubblica

Oggi si festeggia il 74° anniversario della fondazione della Repubblica italiana. Una volta uscita dalla guerra e dalla dittatura fascista, l’Italia mosse i primi passi verso la democrazia. Il 2 giugno 1946 il popolo italiano fu chiamato ad esprimersi su due questioni fondamentali: eleggere i deputati dell’Assemblea che avrebbe redatto la nuova Costituzione e scegliere con un referendum tra Monarchia e Repubblica. Per la prima volta in Italia si tennero elezioni a suffragio universale, cioè votarono tutti i cittadini maggiorenni, comprese le donne. Quel giorno gli italiani scelsero di diventare una Repubblica. L’Assemblea costituente ha elaborato la nuova Carta Costituzionale, che è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. È composta da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali che contengono le norme di passaggio tra il vecchio e il nuovo regime. La Costituzione Repubblicana è suddivisa in: 

  • Principi fondamentali (articoli 1-12), cioè le regole e i valori sui quali si fonda il sistema politico e sociale italiano;
  • Parte I, intitolata Diritti e doveri dei cittadini (articoli 13-54). Questa parte esprime i principi attraverso i quali si regolano i rapporti economici come il rapporto di lavoro, politici come il diritto di voto, civili come il diritto di espressione, etico-sociali come la famiglia e la salute;
  • Parte II, intitolata Ordinamento dello Stato italiano (articoli 55-139). Questi articoli descrivono i compiti e il funzionamento degli organi dello Stato e di Regioni, Province e Comuni.
  • Disposizioni transitorie e finali. Le norme transitorie sono quelle che prevedono vari adempimenti, con scadenze temporali; le Disposizioni finali contengono norme che fanno eccezione a diritti politici e civili. 

Occorre fare una distinzione tra Costituzione formale e Costituzione materiale. La Costituzione formale è quella scritta. La Costituzione materiale è quella “vivente”, quella che viene realizzata nella società. Questa vitalità è assicurata da una parte dall’attività legislativa del Parlamento, da quella legislativa e amministrativa delle Regioni, delle Province e dei Comuni, dalle forze politiche operanti nel paese; dall’altra dalla volontà e dalla convinzione dei cittadini a tenerla viva attraverso azioni e comportamenti individuali o collettivi. A far vivere la nostra Costituzione siamo chiamati anche tutti noi cittadini nella nostra vita quotidiana. 

Il 5 maggio 1948 nacque l’Emblema della Repubblica italiana quando il Presidente della Repubblica Enrico De Nicola firmò il decreto legislativo col quale lo riconobbe ufficialmente. L’emblema è caratterizzato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia. La stella simboleggia la personificazione dell’Italia, sulla cui testa essa splende raggiante. Oggi indica l’appartenenza alle Forze Armate della nostra nazione. La ruota dentata d’acciaio simboleggia il lavoro. Essa traduce il primo articolo della Costituzione: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”. Il ramo di ulivo esprime la volontà di pace del paese, la quercia rappresenta la forza e la dignità del popolo italiano.

Per celebrare questa giornata gli studenti del Filetico, guidati dalle prof.sse Francesca Giuliani e Simonetta Segneri, hanno realizzato il seguente video.

VERONICA COLELLA, 3G