La Shoah raccontata dai ragazzi.

Oggi 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, gli studenti dell’ I.I.S. ”Martino Filetico” di Ferentino, sezione ITE e sezione Liceo, hanno assistito alla visione di due video sulla Shoah, ricordando la pagina più triste che la storia abbia mai conosciuto: lo sterminio degli ebrei.
Il primo video è stato vincitore nella fase regionale del concorso nazionale “I Giovani ricordano la Shoah” realizzato dalla classe 2A della Sezione Liceo Classico del Martino Filetico.
Nel video si ripercorrono tutte le fasi e gli eventi salienti della tragedia dell’olocausto. L’attenzione viene focalizzata sulle vittime, sui crimini compiuti nei loro confronti, nascosti dietro la “scienza”. Il video ha come obiettivo di spingerci ad essere degli uomini migliori, anche se il passato e tutte le atrocità che sono state compiute non potranno mai essere cambiate. Possiamo e dobbiamo cambiare il futuro, abbattendo ogni sorta di discriminazione.
Sono state inserite anche alcune riflessioni, tra cui: “
trattare le persone peggio degli animali è inaccettabile”; “dobbiamo educarci affinché tutta la società apprenda dalla storia e non commetta gli stessi errori del passato”.

Le crudeltà dei carnefici e la sofferenza dei milioni di vittime della follia umana non possono essere dimenticate, affinché quanto è accaduto non si ripeta mai più!

Successivamente è stato proiettato un altro video, realizzato dalle classi 2F e 2G della Sezione ITE che due anni fa hanno partecipato al concorso nazionale “Adotta un Giusto.” Gli alunni si sono soffermati a riflettere sulla figura dei Giusti dell’umanità affermando che: “I Giusti sono coloro che mettono a rischio la propria vita per trarre in salvo quella altrui”. Il video è il risultato dello studio della figura di Giorgio Perlasca, un commerciante italiano recatosi in Ungheria per acquistare carne per l’esercito. Grazie ad un documento che attestava la sua partecipazione alla guerra civile spagnola, è divenuto cittadino spagnolo con un falso passaporto intestato a Jorge Perlasca. Si finse, poi, Console spagnolo e così riuscì a salvare la vita di oltre cinquemila ebrei ungheresi.Perlasca ha lasciato un importante insegnamento alle nuove generazioni:”Vorrei che i giovani si interessassero a questa mia storia unicamente per pensare, oltre a quello che è successo, a quello che potrebbe succedere e sapere opporsi, eventualmente, a violenze del genere.”

La Giornata della Memoria si è conclusa con un dibattito in cui sono sono state messe a confronto opinioni e riflessioni tra gli alunni e i professori.