INCONTRO ARMA DEI CARABINIERI: CORRETTI COMPORTAMENTI PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL COVID-19

Il 18 maggio 2020 alle ore 12:00 si è svolta la  video-conferenza con il Corpo dei Carabinieri di Anagni sul tema della “Cultura della Legalità e Tutela della Salute”, finalizzata in particolare alla corretta informazione dei comportamenti da tenere e delle regole da seguire in questo periodo di emergenza sanitaria per evitare la diffusione del COVID-19.

Ha iniziato l’incontro il capitano Demartis Matteo, che ha in primo luogo sottolineato uno degli aspetti negativi  causati da questa pandemia, ossia l’aver annullato i contatti sociali e aver determinato un aumento del ricorso al web.

Il capitano ha voluto precisare che quest’ultima conseguenza da una parte potrebbe essere vantaggiosa, ma dall’altra pone delle insidie che vanno prese in considerazione, soprattutto per noi ragazzi. Il capitano ha esaminato, poi, tre aspetti: i diritti nel web, il cyberbullismo e la dipendenza dalla rete. Per quanto riguarda il primo ha ricordato a noi giovani l’esistenza del diritto alla tutela della privacy e laddove ci fosse un qualsiasi problema ci ha invitato a parlarne con un adulto, che sia un genitore, un docente o un appartenente all’Arma; per l’aspetto relativo al cyberbullismo il comandante ha sottolineato che qualsiasi atto o comportamento riguardante questa tematica è sanzionabile penalmente; come ultimo aspetto ha analizzato la dipendenza dalla rete e al riguardo ha parlato dei giochi online in cui viene utilizzata una moneta virtuale. Ha continuato la conferenza il tenente Marrocco Angelo, spiegando i vari sintomi e la trasmissione del Covid-19.

In seguito ha ribadito le ripercussioni che può comportare un eccessivo utilizzo della rete ed ha parlato dei numerosi tentativi di truffa che si stanno verificando in questi giorni. Si tratta di frode online, attraverso la ricezione di email che richiedono l’inserimento dei propri dati personali, ma anche di truffe “porta a porta”, con cui si chiede di entrare nelle case per fare controlli e falsi tamponi, fingendosi medici o sanitari. È intervenuto per ultimo il maresciallo Verillo Roberto che presta servizio presso il NAS Carabinieri di Latina. Ha iniziato illustrando l’organizzazione e le funzioni del NAS. Le sue unità operative sono ripartite in una struttura  piramidale, al cui vertice opera il Comandante e scendendo vi sono l’Ufficio Comando e il Reparto Analisi; 3 gruppi Carabinieri per la Tutela della Salute (Milano, Roma e Napoli) e 38 Nuclei Carabinieri Antisofisticazione e Sanità, presenti sull’intero territorio nazionale, con competenza regionale o interprovinciale. Il maresciallo ha parlato della tutela della salute della collettività e delle conseguenze che comporta l’uso di stupefacenti, soffermandosi sul fenomeno del doping citando le ‘smart drugs’. Il ricorso a stupefacenti da parte degli atleti porta ad un miglioramento delle loro prestazioni sportive ma, oltre ad essere un comportamento scorretto sia nei confronti degli avversari che dei compagni di squadra, comporta delle sanzioni e soprattutto numerosi rischi per gli atleti stessi, come danni agli organi vitali. Ha terminato parlando degli interventi effettuati dagli uomini del NAS in vari ristoranti mostrando foto relative allo stato in cui sono stati trovati gli alimenti. Gli uomini che lavorano in questo settore non hanno solo la funzione di Polizia Giudiziaria ma hanno anche il valore di Ispettori Sanitari. Inoltre il maresciallo ha spiegato che i compiti di intervento del NAS sono di due macroaree: alimentare e sanitaria. La video-conferenza è stata conclusa con l’intervento della Preside e di alcuni docenti che hanno rivolto domande riguardanti nello specifico la scuola.

COLELLA VERONICA e MASTROFRANCESCO GIULIA 3G