Antico e Moderno: il Fil-etico tesse i fili della sua modernità partendo dai Greci

Giornata della Lingua e della Cultura Ellenica 2021

Quando classico significa costruire un futuro eticamente più umano

Nei giorni 8,9,10 febbraio 2021 si è svolta la Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Ellenica, tramite la piattaforma di streaming Youtube, che ha consentito che la pandemia globale non impedisse lo svolgimento di una ricorrenza culturalmente così elevata.

Presenti numerosissimi licei classici provenienti da tutta Italia per assistere e partecipare attivamente alla Giornata, la quale si celebra ogni anno nel giorno della morte del poeta nazionale greco Dionysios Solomos (Zante, 1798- Corfù, 1857), autore, fra le varie opere, dell’Inno alla libertà. Le prime due strofe del suo poema costituiscono il testo dell’Inno Nazionale Ellenico, musicato dal compositore Nikolaos Mantzaros. 

Il professor Ioannis Korinthios fu colui che propose nel 2014 l’istituzione della Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Greca. Tre anni dopo, nel 2017, quando il Governo Ellenico promulgò un decreto riguardo questa Giornata e fu accettato con una votazione all’unanimità dal Parlamento ellenico, ci fu l’ufficializzazione dell’avvio a questa nuova celebrazione.

Nella giornata dell’8 febbraio sono stati premiati i vincitori dell’edizione 2021 del concorso ” Ve lo racconto io, il mito“, cui ha partecipato anche la classe 1A del Filetico con la composizione di 14 racconti mitici, segnalati per la pubblicazione. 

Proprio questa parola, μύθος, è stata uno dei principali argomenti: (un’ attenzione particolare si è riservata al mito di Europa, alla ricerca delle origini greche della nostra identità europea). 

Guidati dai professori, ma più di tutto, mossi dal trasporto per la cultura greca, gli alunni della classe terza A, coinvolti nella giornata di lunedì, hanno presentato un video inerente i concetti di tracotanza e moderazione (ύβρις, μετριότης). 

La giornata di martedì 9 febbraio 2021, aperta dal Coro del Liceo Vivona di Roma che ha eseguito l’Inno nazionale greco, è stata ricchissima di interventi autorevoli.

Durante la prima sessione, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, sono intervenuti Silvia Ronchey  (lemma οἶκος –oicos- nelle sue implicazioni polisemiche di casa, habitat naturale e mondo antropizzato), Emeri Farinetti (χῶρος –choros- come spazio e topoi pubblici e privati della polis), Adele Teresa Cozzoli e Alexia Latini  (la skené –scena- e l’evoluzione della struttura architettonica del teatro, teatro come codice transculturale a fondamento della identità europea),  Caterina Carpinato (la poesia –poiesis-),  Eva Cantarella (la legge –nomos- come atto di fondazione del diritto),  Franco Montanari (la percezione di Omero nel Medioevo) e, in conclusione, Nuccio Ordine, che si è soffermato sull’importanza dei classici come “amici che accompagnano nel vivere e nella conoscenza di se stessi” che, attraverso il mito della nave di Teseo, ha spiegato l’identità come un insieme dinamico di mutazioni e persistenze, invitando gli studenti a diffidare di qualunque cultura identitaria monolitica, foriera di disastri. 

Tra un intervento e l’altro rappresentazioni teatrali di antiche narrazioni della mitologia greca a cura del Liceo Foscolo di Albano Laziale e numerosi altri interventi musicali e culturali tra cui la presentazione in neogreco degli studenti della Scuola italiana di Atene.

Durante la sessione pomeridiana, invece, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 la manifestazione ha assunto un carattere e un respiro europei, grazie all’intervento di importantissimi studiosi internazionali sul tema “La Grecia alle radici dell’Europa”: dalla Germania, Bernhard Zimmermann; dall’Inghilterra, Richard Hunter; dalla Francia, Claude Calame; dalla Spagna, José Antonio Fernandez Delgado; dalla Grecia, Euripidis Garantudis per ribadire l’inesauribile vitalità della cultura classica nelle esperienze e ricerche contemporanee. 

La giornata è poi volta al termine con un ultimo intervento di Stella Kalisperatou sulla plasticità linguistica del greco e la sua possibilità risemantizzante nelle lingue contemporanee e con la visione di un filmato coreografico inserito in un contesto che rievoca perfettamente l’ambientazione degli agoni greci.

Anche la giornata del 10 febbraio ha fornito esempi di riflessione su tematiche e concetti chiave di notevole attualità: trauma, scelta, armonia, metafora, retorica.

Tre giorni intensissimi di approfondimenti linguistici e culturali, validi come aggiornamento per i docenti e PCTO per gli studenti partecipanti.

Tre giorni di dialogo per tessere le trame di un futuro eticamente  più umano, partendo da radici “classiche”. 

Michela Virgili, Melissa Alteri, Rebecca Iacoboni classe 4A CLASSICO FILETICO