Gli studenti del Filetico impegnati in due giornate “romane” di poesia greca e latina

Il 20 e il 21 settembre si è svolto presso la facoltà di Lettere dell’università “La Sapienza” di Roma  un importante convegno nazionale dal titolo “ La poesia greca e latina” , organizzato dall’Associazione Italiana di Cultura Classica, di cui l’Istituto di Istruzione Superiore “ M. Filetico” , attraverso le classi dell’indirizzo classico che lo rappresentano, è socio. 

La partecipazione all’ evento,  al quale erano presenti gli alunni della classe VA  accompagnati dalla professoressa Maria Pia Ciuffarella, si inserisce nell’ambito del progetto I love classico,  concepito per rilanciare e valorizzare   gli studi classici e giunto con successo al quarto anno.  

Ricchissima la serie degli interventi,  per lo più a cura di giovani ricercatori universitari,  che hanno “ attraversato” i poeti più autorevoli della letteratura greca  e latina alla luce degli studi critici più aggiornati dell’ultimo ventennio. Si è   venuta così delineando per alcuni autori una ri-lettura originale e suggestiva( in qualche caso una vera “scoperta”),  di cui qui possiamo offrire solo qualche veloce accenno : dall’inizio degli anni Duemila la pubblicazione di numerosissimi frammenti inediti ( per lo più papiracei)  di poeti arcaici greci ha consentito di rivedere, e talvolta riscrivere, quanto si credeva indubitabilmente acquisito dagli studi precedenti, chiarendo o gettando una luce nuova su questioni legate ai genere trattati, al pubblico di riferimento, alle modalità della performance , al contesto culturale (particolarmente fruttuose le ricerche su Saffo, Alceo, Alcmane, Anacreonte ). 

Sul fronte del latino, la novità più rilevante  della critica dell’ultimo ventennio è certamente la rivalutazione della letteratura d’età flavia  (particolarmente l’epica), generalmente trascurata dai manuali scolastici e relegata sotto l’etichetta pregiudiziale di poesia “epigonale” , priva di originalità  e pedissequamente appiattita sul modello virgiliano. Diversamente, numerosi studi hanno messo in luce il carattere decisamente innovativo dei poemi d’età flavia. Anche la figura di  Marziale si inserisce nel cosiddetto “Rinascimento” flavio non più solo come mero autore di intrattenimento , ma come poeta colto e raffinato, capace di competere, in un sottile gioco di allusioni,  con gli autori delle epoche precedenti. 

Molte altre le riletture proposte.

In ogni caso, al di là delle questioni specificamente letterarie, da questa esperienza gli studenti  hanno certamente attinto una consapevolezza nuova o rinnovata del valore della ricerca e della conoscenza , che anche in campi apparentemente “esauriti”  come quelli delle letterature classiche, continua ad aprire spazi di indagine vastissimi e inesplorati , a fornire occasioni di studio e di approfondimento,  a porsi domande ( vecchie e nuove) , tentando di dare risposte esaurienti e puntuali . 

È una ricerca che approda a  esiti sorprendenti , anche se mai, fortunatamente ,  aggiungiamo noi, definitivi.  

M.P. C.